Guardo, respiro, esplodo e sorrido
Sono nata nel paesaggio aspro delle colline calabresi, ad Acri, e mi sono laureata in scenografia e costume a Perugia. Dopo gli studi, mi sono trasferita a Roma, dove ho vissuto molti anni tra i palcoscenici come attrice, costumista e scenografa per teatro, cinema e televisione. È stato in questo periodo che ho intrapreso un nuovo percorso artistico, spinta dalla passione per i materiali, che amo definire come “un’aggregazione di molecole capace di esprimere rigidità, morbidezza o setosità”.
Così è iniziata la mia sperimentazione: seta, lana, velluto, tessuti tecnici e molte altre materie hanno alimentato la mia ricerca creativa. Le mie creazioni hanno trovato spazio nella messa in scena di spettacoli e opere teatrali. Dopo aver viaggiato tra New York, la Spagna, la Birmania e la Francia, ho scelto di stabilirmi a Palermo, una città che considero il mio grande studio a cielo aperto.
Per me, nulla è impossibile. La mia fantasia si libera quando termina il progetto e inizia l’amore, quel valore aggiunto che dà vita alla mia azione creativa. Il tessuto è il punto di partenza: da esso plasmo le mie visioni, trasformando la materia per liberarla dalle sue costrizioni. Ogni mio capo, accessorio o abito nasce dalla materia stessa, che elaboro e reinvento per darle nuova vita. Guardo, respiro, esplodo e sorrido.
Il progetto delle sciarpe è nato come un gesto d’amore. Attraverso una miscela di tessuti dalle trame e consistenze diverse, voglio trasmettere una pluralità di sensazioni tattili e visive. Lavoro esclusivamente su pezzi unici, perché unico è ogni essere umano.
Uso i colori con audacia e libertà, fondendo in una sola sciarpa il maschile e il femminile, ricostruendo così un’unità armonica.
Tratto ogni accessorio come un’opera d’arte. Non si indossa semplicemente una mia sciarpa: si indossa uno stato.